martedì 31 luglio 2012

INAUGURAZIONE 28 luglio 2012 ore 18.00


Presentazione "NUDO: S/COPERTA DELL'ANIMA"
espressioni di otto creativi indipendenti





Ore 18.30 del 28 luglio 2012
Grazie a chi , nonostante  il traffico bloccato sulla Mori -Nago facendosi  un'ora di macchina  per arrivare, ci ha gratificato con la propria presenza e il sorriso....così l'inaugurazione si è svolta nei migliori dei modi.

     La gradita presentazione dell'assessore alla Cultura del Comune di Nago, 
                                       dott.sa Norma Stefenelli



          
         
                                La presentazione "critica" del professor Marcello Pola















NICOLA COZZIO: sculture legno....



NICOLA COZZIO



Sei celata
in un linguaggio misterioso,
o amata,
e non posso conoscerti!
Avvolte nella nebbia
le montagne sembrano nubi.

                                                               Rabindranath Tagore










NICOLA COZZIO
Nasce nel 1964 a Spiazzo, nel cuore della Val Rendena. E' una valle alpina, glaciale, circondata da montagne monumentali e sono proprio loro ad influenzare fortemente la vita e le opere di Nicola.
Dal 1990 ha fatto della scultura il suo lavoro. E' autore inoltre di scritti, articoli, poesie e libri.
Essendo autodidatta l'artista non è legato ad un particolare stile, movimento  o momento artistico, ma trae ispirazione solo dal suo vissuto e dal gusto estetico che gli permette di realizzare opere di grande spessore apprezzate in diversi simposi in Italia e all'estero.
Le sue opere sono esposte in Italia, Germania, Olanda, Francia, Giappone, India.

GIGI GIOVANAZZI : scultura in gesso.....




GIGI GIOVANAZZI



Lavorava dove c'era buio.
Per questo portava
 lenti speciali che vedevano
anche cose invisibili,
per esempio una volta
vide una paura.

                                                                    Vivian Lamarque








GIGI GIOVANAZZI
Prendo spunti dalla realtà che mi circonda e dalle emozioni che mi investono, per inventare storie e nuove situazioni.
Nonostante la mia formazione accademica, amo esplorare nuovi materiali e tecniche diverse, cercando a fatica, di evitare la banalità


MARCELLO POLA




MARCELLO POLA










SALOMÉ
Iokanaan! Io sono innamorata del tuo corpo. Il tuo corpo è bianco come il giglio di un prato che il falciatore non ha mai falciato. Il tuo corpo è bianco come le nevi che si stendono sulle montagne di Giudea e scendono nelle valli. Le rose del giardino della regina d'Arabia non sono bianche come il tuo corpo. Né le rose del giardino della regina d'Arabia, né i piedi dell'aurora che pestano le foglie, né il seno della luna quando riposa sul seno al mare... Niente v’è al mondo di così bianco come il tuo corpo. - Lasciami toccare il tuo corpo!

IOKANAAN
Dov’è colei che si è concessa ai capitani degli Assiri, che hanno i fianchi cinti di cuoio e sulla testa tiare di colori diversi? Dov’è colei che si è concessa ai giovani d'Egitto che sono vestiti di lino e di giacinto, che portano scudi d’oro e caschi d'argento, e hanno dei corpi robusti? Ditele di alzarsi dal suo letto d’impudicizia, dal suo letto incestuoso, perché possa sentire le parole di colui che prepara la via del Signore; perché si penta dei suoi peccati. Sebbene non si pentirà mai, ma rimarrà nei suoi abomini, ditele di venire, giacché il Signore ha il suo flagello nella mano.

ERODE
Sulla mia vita, sulla mia corona, sui miei dèi. Tutto ciò che vorrai io te lo donerò, fosse pure la metà del mio regno, se tu danzerai per me. Oh! Salomé, Salomé, danza per me.

(dall’opera “ Salomè” 1893 di Oscar Wilde.)















MARCELLO POLA
Spesso mi guardo intorno e scopro cose magnifiche.
Forse la straordinarietà di oggi  è l'essere normali.

WERNER KOFLER: sculture...


WERNER KOFLER




Natalia Ginzburg - Lessico famigliare
Ma la più famosa e la più bella era una poesia che aveva fatto mio fratello Alberto, sui dieci o undici anni, e che non era legata ad alcun fatto reale, ma creata dal nulla, puro frutto dell’invenzione poetica:
                                            
La vecchia zitella
Senza mammella
Ha fatto un bambino
Tanto carino
Natalia Ginzburg - Lessico famigliare



>>Das Hübsche ist der Feind des Schönen<<
Ferdinand Lèger     

 >>Il Grazioso è il nemico del bello << 









WERNER KOFLER 
Nasce a Bolzano nel 1961. Sin da ragazzo nutre la passione per il disegno e la pittura e il desiderio di trasformare e creare con diversi materiali lo porta a conoscere le tecniche della lavorazione del vetro formandosi professionalmente presso grandi maestri vetrai in Italia, Germania, Olanda e Svizzera.
Divenuto maestro pittore su vetro, apre uno studio a Egna nel quale si dedica alla pittura e alla scultura, trasformando e sperimentando svariati materiali per creare opere affascinanti per l'ecletticità di forme e colori.
Dal 1980 espone in vari paesi europei. Numerose opere sono collocate in vari spazi pubblici.

STEFANO TOVAZZI : fotografie....



STEFANO TOVAZZI



...e 'sto giorno correva Saint Louie:
un cavallo che rompeva quando l'arrivo era serrato;
correva a testa bassa, era brutto e cattivo
dato 35 a 1, e io puntai un deca su di lui,
il guidatore lo spinse al largo
lo portò allo steccato dove sarebbe stato solo 
anche se doveva fare il quadruplo della strada,
e fu così che fece tutta la gara lungo lo steccato
correndo per due miglia anziché una
e vinse come se avesse il diavolo alle calcagna
e non era nemmeno stanco,
e la bionda più grossa di tutte
tutta culo e tette, praticamente nient'altro
venne con me a riscuotere.

Quella notte non riuscii a distruggerla anche se le molle
sprizzavano scintille che rimbalzavano sui muri.
più tardi seduta in sottoveste
bevendo Old Grandad disse
come mai un tipo come te vive in una stamberga come questa?
e io dissi
sono un poeta

e lei buttò indietro la bella testa e rise

tu? tu...un poeta?

proprio così, dissi, proprio così.

ma mi piaceva ancora, sì, mi piaceva,
e tante grazie a un brutto cavallo che ha scritto questa poesia.

(da "Un cavallo da 340 dollari e una puttana da cento" di Charles Bukowski)






STEFANO TOVAZZI
Nasce a Trento nel 1957 dove vive e lavora.
Fin da ragazzo si occupa di fotografia. Incomincia con i sistemi tradizionali per poi sperimentare ogni tipo di tecnica e supporto.
Ha la pazienza di attendere e riflettere per raccontare, attraverso una sua cognizione temporale, storie e documentazioni.
partecipa a mostre ed edita diverse pubblicazioni.

LUIGINA LORENZI: pittura....



LUIGINA LORENZI


...nella nudità delle forme
l'anima non si rappresenta.
Solo....in quel vedo e non vedo
che attrae più del sole.
mostra la sua debolezza.
Una sregolata immatura giovinezza,
che la porta ad offrirsi curiosa, e sfocia
in una poetica violenza di parola,
quella che squarcia...e si fa d'altri.
una fonte consapevole d'esser sola
a far programmi.

Luigina Lorenzi









LUIGINA LORENZI

Nata a Riva del Garda il 25 marzo del 1947, vive e lavora a Torbole sul Garda(TN) in via Bellavista,45. Pittrice figurativa inizia la sua vita d'artista nel 1970. I lusinghieri successi di critica e di pubblico, portano le sue opere nelle maggiori gallerie e collezioni  private, italiane ed estere.
Partecipa a premi nazionali ed internazionali, con personali e collettive. Hanno scritto di lei: M. Di Bartolo, E. Martinelli, M. Monti, m. Dall'Aglio, M. Klaus, P. Menapace, G. Riccadonna, M.Cossali, F.Degasperi, S. Perdicaro, S. Bernardi, O. Maffei, V. Cracas, G.  Guarnieri, F. Bianchi, R. Gerevini Navalesi, G. Izzi, M. Maione ed altri..
Scrittrice da circa quindici anni, ha presentato nel 2002 il volume di poesie "Sorsi di vita" e nel 2010 "Pensieri scomposti" ed.UTC Trento.

GABRIELLA BAIS: ceramica raku....




GABRIELLA BAIS



Corpo, ludibrio grigio
con le tue scarlatte voglie,
fino a quando mi imprigionerai?
Anima circonflessa,
circonfusa e incapace,
anima circoncisa,
che fai distesa nel corpo?

Alda Merini











GABRIELLA  BAIS

Nasce a Rovereto nel 1966, ma la sua passione per l'argilla è molto più recente.
Autodidatta, riesce ad impadronirsi  della libertà di provare senza condizionamenti solo sulla base di sensazioni.
Il suo lavoro è un continuo sperimentare con argille, smalti e ossidi che la obbligano a percorsi di silenzio e pazienza in cambio di forme e colori che la corrispondono per emozioni e pensieri, e che il rituale del fuoco del raku poi, seleziona.

FABIO SEPPI: pitture con tecniche miste



.....Carne pizzicata, carne morsa, 
carne succhiata, carne avvinta,
carne schiacciata e levigata, 
questo vi infiamma la mente e vi rende confusi
in quel che dite o sembrate! Sfogate con nude occhiate fino a spaventarvii vostri brividi di piacere,con sguardi che paiono odiare vestiti e pensieriche separano le carni!.......
                                                            Fernando Pessoa








FABIO SEPPI
Nato a Sarnonico nel 1961, Ha frequentato l'Istituto "A.Vittoria" di Trento e successivamente l'Accademia di Belle Arti di Firenze - corso di pittura.
Attualmente insegna all'Istituto delle Arti di Trento.
Vive e lavora tra Ruffrè e Trento.
Dal 1983 svolge una costante attività artistica, con diverse esposizioni personali e collettive in gallerie private e istituzioni museali.

venerdì 27 luglio 2012

ALLESTIMENTO MOSTRA......!!!



Siamo stati proprio bravi!!


                                                          Fabio e Marcello

tutti puntuali e ben   ben organizzati,, con la nuova opera ben protetta da imballaggio e la cassettina degli  attrezzi pronta.

                                                  Luisa
I più diligenti si son portati l'aiutante da casa...


...ma i più fortunati l'han trovato lì!



Ma cosa state cercando in quella cassetta ??!!??



Trovato!!! (ma che contenti!)
                                                   Luigina e Stefano











C'è chi prova ad usare attrezzi che non conosce...( e impiegherà sei ore  per incollare otto cartoncini....)






                                      Gigi e Stefano
Chi si arrangia da solo  e lavora anche per gli altri....
































....mentre qualcuno fa finta di lavorare....

                                        Gabri











Marcello e Luisa
L'affiatamento famigliare


e il consulto degli artisti più "anziani"...


Fabio  Gigi  Gianni
"Per la signorina non c'è più nulla da fare....."








Un vero pittore 












Marcello








Ma ora , dopo tutto  il trambusto dell'allestimento, delle risate, degli intoppi, dei ganci che mancano, della bava che non tiene,  raccogliamo tutte le nostre cose e ce ne  andiamo.....



Lasciamo qui, tra queste  mura antiche,  le nostre opere, i nostri lavori, le nostre riflessioni e i nostri tormenti, la nostra poesia. Lasciamo qui il risultato dei nostri percorsi interiori... e domani li offriremo alla sensibilità di chi si fermerà a guardare sperando possa cogliere un pezzettino della nostra anima.








 Sempre se la Luigina ha finito con l'aspirapolvere.....








e lo Stefano si stacca dalle sue creature....









Buonanotte artisti, abbiamo fatto proprio una bella mostra....emozionante. Grazie! Gabri